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Iperammoniemia

1. INFORMAZIONI GENERALI

1.1 Incidenza, fattori di rischio e fisiopatologia

1.1.1

Il fegato è l’organo in cui più comunemente si riscontrano metastasi che originano da diversi tipi di tumore, soprattutto quelli del tratto digestivo, del polmone e della mammella. Tuttavia, l’insufficienza epatica, che insorge dopo distruzione di più del 70% del parenchima epatico, viene generalmente riscontrata negli stadi terminali della malattia neoplastica. In alcuni casi, comunque, un’insufficienza epatica acuta può condurre all’identificazione di un tumore primario o metastatico. I test sulla funzionalità epatica in pazienti sottoposti a trattamento chemioterapico spesso presentano dei valori alterati. Tuttavia, fatta eccezione per i pazienti trattati con asparaginase, insufficienza epatica severa e iperammoniemia dovute a chemioterapia sono rare. Negli ultimi 15 anni, però, l’iperammoniemia idiopatica è stata descritta in seguito a chemioterapia intensiva per il trattamento delle leucemie (2.5% dei pazienti) e in seguito a trapianto di midollo osseo (0.51-1% di pazienti). Tale complicanza insorge 2-4 settimane dopo la chemioterapia o il trapianto di midollo osseo; il tasso di mortalità è molto alto (70-80%). La sua eziologia è ignota. L’insufficienza epatica secondaria a colangite sclerosante é stata riportata a seguito di infusione di fluorouridina nell’arteria epatica. A causa dell’incremento della pressione nella vena centrale, i pazienti con sindrome della vena cava superiore potrebbero presentare una disfunzione epatica. Tuttavia, la necrosi epatica, ancorché possibile, è rara.

2. DIAGNOSI

2.1 Segni, sintomi e strategia diagnostica

L’iperammoniemia severa é associata ad encefalopatia metabolica con letargia, stato confusionale, disorientamento e stato di agitazione. L’evoluzione verso coma e convulsioni é rapida. Questi pazienti presentano alcalosi respiratoria; i valori rilevati dai test sulla funzione epatica risultano alterati in caso di malattia epatica in stato avanzato, mentre risultano nella norma dopo un trapianto di midollo osseo.

3. TRATTAMENTO

3.1 Trattamento dell’iperammoniemia

L’insufficienza epatica osservata nei pazienti oncologici è prevalentemente associata alla diffusione della neoplasia. La prognosi dei pazienti con metastasi epatiche diffuse da tumori solidi é sfavorevole. L’emodialisi e una terapia antiammoniemica sono opzioni appropriate per uso clinico individualizzato con un livello di evidenza di tipo R in pazienti con iperammoniemia idiopatica a seguito di chemioterapia ad alte dosi; tuttavia, il tasso di mortalità riportato è molto alto (70-80%). La tossicità epatica dovuta a L-asparaginase richiede una diminuzione delle dosi somministrate, con un livello di evidenza di tipo R.

INDICE

Shih VE. Alternative-pathway therapy for hyperammonemia. N Engl J Med 2007; 356: 2321-2 [Medline]

Dr. Dirk Schrijvers (Reviewer)
University Hospital Antwerp – Antwerp, Belgium
mail: Dirk.Schrijvers@zna.be

Dr. Silvia Spinazzé (Associate Editor)
START Programme
mail: silvia.spinazze@poste.it